Il segreto buono di Isabù



Dalla quarta di copertina


La storia

Isabù è una ragazzina curiosa, amante

dell’arte ed eccentrica nel modo di vestire. Vive, insieme ai genitori, in una vecchia casa di Mâcon, un paesino medievale francese.

Nella casa c’è una stanza dove ognuno può disegnare, leggere, fare musica. Dietro la grande libreria di quella

“stanza delle passioni”, come la chiama André, il padre di Isabù, si nasconde un tesoro. Sarà Isabù a scoprirlo per caso; un’altra stanza piena zeppa di strumenti musicali. Dopo aver deciso di non rivelare a nessuno dei familiari la sua scoperta,facendo di questa il suo segreto buono, Isabù incontra al parco Maya, un’anziana musicista polistrumentista, anche lei stravagante nel vestire proprio come Isabù. Grazie alle conoscenze di Maya in

fatto di musica, Isabù riuscirà a sapere tutto di quegli strumenti musicali, sviluppando per loro una vera e propria passione e mettendo in crisi il suo amore per l’arte. Ma Maya non è una donna qualsiasi. Isabù scoprirà ben presto che è proprio lei la proprietaria di tutti quegli strumenti musicali, ereditati dal marito direttore d’orchestra. Maya, infatti, è l’inquilina della casa adiacente a quella di Isabù. Un giorno il padre di Isabù, però, comunica alla famiglia l’intenzione di cambiare città per ragioni di lavoro. Si dovranno tutti trasferire a Parigi e questo avrà l’effetto di spezzare la bella amicizia che si era instaurata tra Isabù e Maya. Per salutare la sua giovane amica come si deve, Maya organizza in strada un piccolo concerto solo per Isabù, proprio il giorno della sua partenza. 

 

 

Illustrazioni di Michela Ameli

Pietro Vittorietti Edizioni - Palermo 2019